Operazione Jade Helm 15, Yellowstone, NWO ed altro

Dopo la morte di un venticinquenne afroamericano a Baltimora scoppia la rivolta popolare contro la polizia, si innesca un meccanismo – tristemente noto negli Stati Uniti – che porta a ferimenti e, a volte, anche a morti. In questo caso, durante le rivolte, 15 poliziotti rimangono feriti ed un numero inprecisato di civili subiscono la stessa sorte. Il 27 aprile 2015 nella città del Maryland scoppia una rivolta del tutto simile a quelle passate di Ferguson, New York e North Charleston. La sera stessa scatta il piano di emergenza nazionale, viene messa in allerta, pronta all’intervento, la Guardia Nazionale e entra in vigore il coprifuoco. Ma sappiamo che il Governatore del Maryland, Larry Hogan, ha dichiarato l’arrivo di 5000 uomini della Guardia Nazionale, cosa in contrasto con le fonti ufficiali che parlavano di stato di allerta e non di mobilitazione sul campo delle forze armate interne degli USA. I giornali e i media, di fatto parlano di una situazione “da quasi legge marziale”, ma in realtà, il coprifuoco serale è una delle caratteristiche proprie della legge marziale la cui terminologia, sembra si cerchi meticolosamente di evitare.

Mentre i disordini rimangono un caso isolato nel Nord Est degli USA e tutta la stampa, i media e l’opinione pubblica nazionale ed internazionale è proiettata verso tale notizia, qualcosa di sicuramente più importante sta invece avvenendo nel Sud degli States.

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Negli anni passati, si è tanto sentito parlare di FEMA, movimenti di mezzi militari, convogli ferroviari, campi di detenzione e concentramento, sopravvivenza e soprattutto False Flag (bandiera falsa). Tale termine in gergo indica un evento falso atto ad attirare l’attenzione, depistare, disinformare, fare propaganda oppure dare un pretesto ad altro genere di azioni (magari illecite), oppure a testare sul campo i tempi di reazioni delle forze militari, della polizia o dei civili e così via. Molte di queste finzioni, hanno visto protagonisti degli ultimi anni tra gli Stati Uniti, principalmente quelli del Sud, dell’Est e la California. Non mi dilungherò su spiegazioni legate al FEMA, i campi, i mezzi, ecc. di cui si può leggere in modo approfondito in un altro articolo; addentriamoci invece nella strana situazione attuale, che vede in prima linea le forze armate USA e la Guardia Nazionale, in una presunta esercitazione anti invasione su tre fronti che vedrebbe coinvolte Cina, Russia e loro alleati del Sud America, ma che sembra invece legata più all’economia statunitense ed altri fattori misteriosi.

E’ fatto noto che l’economia degli Stati Uniti è profondamente in crisi: l’anno scorso oltre 1 milione di impiegati federali (compreso NOAA, NASA ed FBI) hanno rischiato di perdere il lavoro e sono rimasti da 1 a 3 mesi senza stipendio a casa; alla NASA da circa 110 mila impiegati l’organico era sceso a meno di un decimo, per lo più personale necessario per il mantenimento delle missioni attive, degli astronauti e della ISS (Stazione Spaziale). La crisi economica mondiale di certo non migliora affatto, lo vediamo anche in Italia ed altri Paesi dove continuano a chiudere i negozi e le imprese, ed aumentano disagi e tasse, le sanzioni alla Russia e la politica Occidentale stanno distruggendo quel poco di economia efficiente che era rimasta, si stanno ricreando i blocchi contrapposti con poteri questa volta sbilanciati ad Est, e così via.

Leggiamo su Sputnik che la Russia ha acquistato in una sola settimana 30 tonnellate di oro e da alcuni anni, insieme alla Cina, è la nazione che più di ogni altra, sta aumentando le proprie riserve auree. Per dovere di cronaca è opportuno ricordare che la Russia alla fine della Guerra Fredda era forse intorno al decimo posto per quantità di oro posseduto, mentre oggi è al quinto con una tendenza in ascesa, con 1238 tonnellate di oro, così come la Cina (tra l’altro entrambe le nazioni hanno economie forti e lungi dal collasso). Al contempo – sempre su Sputnik – viene riportata un’intervista all’economista, scrittore e giornalista del Washington Times Todd Wood, il quale dichiara apertamente che l’economia USA è sull’orlo di un abisso per colpa della gestione scellerata del denaro americano, spesso convogliato in cose poco utili e non propriamente di interesse nazionale; dichiara che la prossima grande potenza economica mondiale potrebbe essere la Russia, che in breve grazie al suo oro e la sua economia potrebbe sostituire gli USA diventando la prima al mondo, cosa che potrebbe anche fare la Cina. Dichiara anche che ad un certo punto l’economia americana crollerà sotto il peso dell’irresponsabilità di chi non l’ha saputa gestire, le prime a crollare saranno le società di Welfare insieme alla moneta, il cui valore reale sarà di gran lunga svalutato, la Federal Reserve perderà totalmente il controllo della situazione, ed al momento è l’unica a mantenere l’economia statunitense in piedi.

I WalMart chiusi
I WalMart chiusi

Sappiamo anche che gli USA sono una Nazione piena di multinazionali, una di queste è la Wal-Mart, una catena di supermercati (in cui si vendono principalmente acqua, alimentari e farmaci) praticamente presente in tutta l’America del Nord, molto contestata a quanto pare dai movimenti sociali che chiedono chiarezza sui fondi e gli investimenti di questi colossi internazionali, che spesso sono accusati di essere responsabili di traffici illeciti ed investimenti oscuri e moralmente contestabili. Molte informazioni sull’argomento si possono consultare sul sito di informazione alternativa statunitense “WordTruthTV”: secondo questo sito, la Wal-Mart sarebbe una delle aziende più ricche del pianeta e la catena di ipermercati più grande degli USA, eppure i suoi supermercati cominciano a scarseggiare di rifornimenti e cominciano a chiudere battente, spesso anche senza preavviso per i dipendenti, che vengono licenziati il giorno stesso della chiusura. Sembra che la motivazione ufficiale sia il “Plumbing” che durerà un periodo di almeno 6 mesi, perché la multinazionale non ha denaro, eppure dal 2012 ad oggi ha costruito oltre 300 centri in Cina tutti perfettamente efficienti.

Confrontando i dati di diversi siti e blog statunitensi, sembra che abbiano chiuso soltanto 5 dei 3000 ipermercati su un totale di 4000 centri dell’azienda, tutti negli Stati del Sud, e molti altri potrebbero chiudere da un momento all’altro. Ma non stiamo parlando di una delle multinazionali più ricche del Pianeta? Come si suol dire “qui gatta ci cova”, come è possibile ciò? Leggiamo sul blog statunitense di fama internazionale “AllNewsPipeline” che un ex militare statunitenze di alto grado gli avrebbe rilasciato un parere allarmante riguardo a queste chiusure, in netto contrasto con ciò che viene riportato da ABC Action News, sostenendo che si tratta di chiusure per la trasformazione momentanea in centri di approvvigionamento per le truppe USA, che opereranno negli Stati del Sud e verranno anche utilizzati come centri per la raccolta di civili, che verranno portati a loro volta nei campi FEMA, dove riceveranno cibo, acqua ecc. e verranno poi messi in sicurezza. Il militare in questione non viene citato, quindi impossibile accertarne l’identità. Il ragionamento ha però una sua logica: consultando molti altri siti e blog di informazione alternativa americani, scopriamo che gli ipermercati che potrebbero chiudere, sono molti di più dei 5 sopracitati. C’è poi un’altra notizia, che in qualche modo sembra avere dei collegamenti con queste stranezze.

In questi giorni circolano video, foto e articoli che parlano di un’esercitazione su larga scala che vedrà coinvolti tutti gli Stati Uniti del Sud. In particolar modo da giugno l’esercitazione partirà da California, Texas, Arizona, New Mexico, Utah e Florida, per poi allargarsi ad altri 4 stati: Nevada, Colorado, Mississippi e Louisiana. In rete si possono trovare molti video esplicativi dell’intera operazione e dei vari presunti complotti.

Non ho potuto fare a meno di notare, che lo stemma dell'operazione in oggetto; vede due frecce spezzate da una spada, le frecce sono uno dei simboli degli Stati Uniti, le troviamo nella zampa destra dell'aquila statunitense e rappresentano insieme alle altre componenti dello stemma, uno degli aspetti della Democrazia (sono la stilizzazione dei fulmini di Giove). La spada spesso è un simbolo invece fascista, guerriero, nazista, di uso esclusivamente militare, che ci riporta alla rivale della democratica Atene, Sparta. Forse siamo davanti ad un cambio ai vertici di potere con la fine della Democrazia e l’inizio di uno Stato di Polizia o una dittatura militare? Infine ho notato il motto "Master the Human Domain" che tradotto in italiano significa letteralmente "Padroneggiare l'Uomo del Domani" un motto decisamente inquietante, con chiari riferimenti al dominio dell'uomo ed al NWO
Non ho potuto fare a meno di notare, che lo stemma dell’operazione in oggetto; vede due frecce spezzate da una spada, le frecce sono uno dei simboli degli Stati Uniti, le troviamo nella zampa destra dell’aquila statunitense e rappresentano insieme alle altre componenti dello stemma, uno degli aspetti della Democrazia (sono la stilizzazione dei fulmini di Giove). La spada spesso è un simbolo invece fascista, guerriero, nazista, di uso esclusivamente militare, che ci riporta alla rivale della democratica Atene, Sparta. Forse siamo davanti ad un cambio ai vertici di potere con la fine della Democrazia e l’inizio di uno Stato di Polizia o una dittatura militare? Infine ho notato il motto “Master the Human Domain” che tradotto in italiano significa letteralmente “Padroneggiare l’Uomo del Domani” un motto decisamente inquietante, con chiari riferimenti al dominio dell’uomo ed al NWO

Stiamo parlando dell’operazione Jade Helm 15, che partirà a giugno e si dovrebbe concludere a fine settembre. L’esercitazione dovrebbe simulare la difesa del territorio su tre fronti, Sud, Sud-Est e Sud-Ovest, da Russia, Cina ed alleati del Sud America. Ma se ci fosse un rischio reale di attacco da parte di questi Paesi, riteniamo che le esercitazioni si svolgerebbero in tutta la Nazione, soprattutto non tralascerebbero la costa Est che è anche la più popolosa e vulnerabile, dato che la maggior parte delle unità navali USA si trovano nel Pacifico e nel Golfo Persico. Inoltre non sarebbero esclusi gli stati del Nord Ovest e soprattutto il Canada, infatti la rotta più breve per la Russia sono proprio l’Artico e il Canada che a Nord è scarsamente popolato, così come l’Alaska.

L’ammassamento di truppe, il tipo di esercitazione e i preparativi non hanno nulla a che vedere con questo scenario, a meno che gli strateghi USA non abbiano perso il senno. L’ammassamento delle truppe pone davanti ai nostri occhi tre possibili scenari, tutti apparentemente assurdi, ma non troppo. Il primo vede rivolte popolari nel sud degli States, con l’instaurazione di legge marziale, la presa di potere del FEMA e la creazione di un nuovo ordine nazionale che non accetterà i governi locali (insomma una totale perdita di democrazia) a favore di una militarizzazione totale ed uno stato di polizia permanente, in pratica il NWO.

La Homeland Security è al servizio diretto del FEMA, i  suoi mezzi hanno un colore nero, così come le divise, ma usano anche veicoli e truppe dell'Esercito e della Guardia Nazionale
La Homeland Security è al servizio diretto del FEMA, i suoi mezzi hanno un colore nero, così come le divise, ma usano anche veicoli e truppe dell’Esercito e della Guardia Nazionale

Il secondo scenario, vede coinvolti corpi estranei e qui dobbiamo citare ancora una volta il sito WordTruth che parla di una cometa di 2,5 km in arrivo a settembre, con due date possibili nel 15 e nel 28 (non abbiamo potuto fare a meno di notare che la prima data corrisponde al numero dell’operazione Jade Helm 15) data la non ufficialità della testata giornalistica WordTruth, invitiamo i lettori a prendere la notizia come non confermata. Questa presunta cometa (di cui non viene citato neppure il nome), vedrebbe attivato il sistema ELE-N o ELLEN del famoso film Deep Impact, ovvero il protocollo di estinzione di massa nazionale degli USA, con attivazione di basi sotterrane, ricerca superstiti, concentrazione superstiti, ecc. Questa cometa, secondo i vari articoli, dovrebbe cadere a 200 km Nord/Nord-Est del Brasile spazzando via tutta la Foresta Amazzonica e la costa Est del Nord America, con ripercussioni quasi identiche nelle coste occidentali di Europa ed Africa.

Come seconda ipotesi c’è però un’alternativa di cui per ora si discute e della quale non si trova conferma da parte di organi ufficiali. Si tratterebbe della prossima eruzione dello Yellowstone: secondo questa ipotesi, l’esercito USA si sta spostando nei luoghi più lontani e meno colpiti da un’eventuale esplosione, che dovrebbe (a detta di alcune teorie) avvenire entro 200 giorni (non abbiamo potuto fare a meno di notare un’altra coincidenza numerica, infatti il 200 appare sia nei km dalla costa del Brasile, sia nei giorni entro cui dovrebbe avvenire la mega eruzione) dall’inizio dell’operazione Jade Helm (operazione, non esercitazione), che invece di iniziare a giugno come previsto, è cominciata a fine marzo ed in totale silenzio (quest’ultima è invece una notizia confermata).

Mentre pubblichiamo questo articolo ci giunge notizia che secondo Examiner.com, l’Istituto di Geofisica nazionale degli USA avrebbe disattivato tutti i sensori di monitoraggio della più grande caldera del mondo, appunto lo Yellowstone, proprio in un momento di grande attività sismica e vulcanica in tutto il pianeta. Questa azione sembra in effetti una mossa assurda e sospetta. Sempre secondo lo stesso sito, gli eventi intorno allo Yellowstone e l’operazione Jade Helm 15 sarebbero connessi e nelle operazioni sarebbero coinvolte anche molte forze speciali di tutti i corpi militari statunitensi in vari Stati dell’Unione.

In tale contesto si sviluppa la terza possibilità. Se scoppiasse lo Yellowstone tutta l’area circostante sarebbe spazzata via in pochi minuti, al massimo ore, da polveri piroplastiche che viaggiano a 400 km orari con temperature di oltre 450 gradi; ci sarebbe poi un fallout, il terreno diverrebbe arido per decenni, forse secoli, quindi gli Stati Uniti avrebbero una sola possibilità di salvezza, invadere il Messico e Cuba o il Canada. Lo stesso sarebbe in caso di impatto cometario vicino al Brasile nel centro dell’Atlantico, infatti le aree meno colpite sarebbero il Messico più lontano degli USA e la costa occidentale o Pacifica perché schermata dalle Montagne Rocciose.

Qui ci fermiamo per non essere presi per folli complottisti, dato che stiamo parlando in gran parte di teorie e non di sole informazioni. Prima di chiudere questo articolo, che potrà sembrare stravagante, è giusto dire un’altra cosa citando ancora una volta il sito-blog USA AllNewsPipeline, che ha raccolto allarmanti e-mail di cittadini americani, alcuni dei quali sono camionisti della Wal-Mart, oppure ex proprietari e gestori della stessa catena di ipermercati. Tutti sostengono che la totalità delle strutture USA di questa multinazionale ormai appartengono di fatto ai cinesi e sono gestiti da cinesi che vengono descritti come autoritari, giovani e chiaramente in forma come militari di professione, che le scaffalature di diverse di queste strutture, ormai sono sempre più spesso quasi vuote, di molti articoli si trovano solo pochi pacchi spesso messi uno davanti all’altro, per dare l’impressione che siano parecchie confezioni quando in realtà dietro, gli scaffali sono vuoti. Qualcuno addirittura sostiene che potrebbero far parte di un piano militare cinese atto a creare teste di ponte nel Sud degli USA e che il personale cinese di questi supermercati sarebbe costituito in realtà da militari travestiti da borghesi, oppure più semplicemente luoghi da dove cacciare i civili affamati, alla ricerca di cibo, acqua e farmaci, nel momento in cui non ci saranno più; secondo queste stesse testimonianze gli ipermercati che starebbero per chiudere sono davvero tanti, quasi tutti in zone periferiche e piccole cittadine.

In queste ore ci giungono altre allarmanti notizie, circa diversi eventi sismici avvertiti in quasi tutto il territorio statunitense, i più forti davanti alle coste nell’Oceano Pacifico e potrebbero essere di origine vulcanica, mentre suoni gracchianti, metallici spesso definiti i suoni dell’Apocalisse vengono uditi in molte aree del Pianeta sempre più frequentemente.

Si tratta di vaneggiamenti? Oppure siamo davanti ad un enorme interrogativo che lascia aperte tutte le possibilità, persino le più assurde ed improbabili?

Nell’attesa che il tempo ci fornisca le risposte, non possiamo fare altro che mantenere alta l’attenzione sugli eventi.

About Gabriele Lombardo 77 Articoli
Gabriele Lombardo è nato a Palermo nel 1975 ed è un appassionato di letture di saggistica, mistero, romanzi di fantascienza e poesia di cui è anche scrittore dal 1988. Dal 2005 è diventato un ufologo, studioso di storia occulto-esoterica, antiche religioni, antichi astronauti, scienze di confine, complotti internazionali, armamenti e politica strategico-militare. L’autore è anche blogger da molti anni e congressista di tematiche scottanti come il fenomeno UFO, i rapimenti alieni, le scie chimiche, la “Guerra Segreta” e tanto altro ancora; è anche Presidente dell’Associazione Culturale “Nuovo Millennio (UFO Hunter Italia)”. Gabriele Lombardo ha scritto per X-Times e Signs, al momento scrive su Seven Network (Roma), Il Vespro (Provincia di Palermo) e collabora di tanto in tanto con altre testate giornalistiche; l’autore è anche conduttore radiofonico, ed è l’ideatore della trasmissione "Nuovo Millennio", che tratta le tematiche precedentemente elencate e non solo, la trasmissione ha avuto luogo presso Radio Carini Web Station fino ai primi di maggio del 2014.
  • Ale

    "Master the Human Domain" non vuol dire Padroneggiare l'uomo di domani, ma Comandare sui domini dell'uomo (domain = dominio, ambito, settore, sfera, competenza,…), Ecchecc… dai un'occhiata al vocabolario prima di sparale così grosse