Un mondo in crisi: pronti alla guerra

Ci troviamo in un periodo di strani eventi. Tutto il mondo è in subbuglio, ISIS e ISIL squassano stati e intere regioni culturali, effettuando carneficine ed indicibili crimini dalla Siria all’Iraq, dalla Tunisia alla Libia e nello Yemen; in molte nazioni africane sono in corso guerre civili, alcune delle quali sfociano in catastrofi umanitarie, come nel caso della guerriglia di Boko Haram (a sua volta affiliato di ISIS) in Nigeria. Crisi internazionali ci portano in continuazione sull’orlo dell’abisso, dove giganti come Cina e USA si sfidano nel Mar cinese orientale, dove gli Stati Uniti stanno perdendo potere dal punto di vista marittimo nel commercio ed aeronavale nel settore militare strategico. In Europa Occidentale, con le sanzioni alla Russia che stanno minando molte economie, le sommosse in Macedonia, la crisi economica greca che rischia di tirarsi dietro molte altre regioni, ed il Regno Unito che deve decidere se uscire dall’Unione Europea, regna sempre più l’agitazione popolare, che in alcune aree potrebbe sfociare in proteste violente e sommosse; la disoccupazione in costante crescita e la chiusura di decine di migliaia di attività aggravano ulteriormente la situazione.

Sull’altra costa dell’Atlantico la situazione non sembra essere migliore, con molte nazioni del Sud America in contrasto con gli USA e si orientano sempre più ad una politica ed un commercio filo russo, con giganteschi contratti economici e militari anche con la Repubblica popolare cinese. Paesi come Brasile, Argentina e Venezuela si stanno armando pesantemente e sembrano sempre più intenzionati a dissociarsi dagli affari nordamericani per avere maggiore autonomia.

Non dobbiamo sottovalutare l’epidemia di Ebola che continua a mietere decine di vittime, anche se non se ne parla molto, ed a ciò dobbiamo aggiungere la nuova epidemia di MERS, che sta terrorizzando la Corea ma che potrebbe espandersi ovunque.

Ma ciò che più si teme è l’inasprimento continuo e progressivo della situazione tra la Federazione russa e la NATO-USA, ovvero la nuova guerra fredda che rischia di sfociare in un conflitto mondiale di proporzioni mai viste.

La NATO sta spostando materiale e mezzi bellici nei Paesi europei membri che si trovano al confine con la Russia e la Bielorussia e che sono anche più vulnerabili ad un’eventuale invasione. E’ notizia di questi giorni che mezzi corazzati, blindati, artiglierie e soldati dell’Esercito USA sono stati dislocati in Polonia e nelle Repubbliche baltiche; non si è naturalmente fatta attendere la risposta russa, con l’immediato schieramento di truppe e mezzi proprio in quei confini e con particolare rafforzamento in Bielorussia. La notizia rilasciata dalla Reuters ha fatto seguito alla corrispettiva notizia russa rilasciata dalla Interfax.

E’ proprio la Reuters stessa a riprendere le parole del funzionario del Ministero della Difesa, Generale Yuri Yakubov dall’Agenzia Interfax russa, il quale ha sottolineato che secondo i trattati internazionali, uno stato può spostare le truppe entro i propri confini, soprattutto se si sente minacciato da ammassamenti di truppe presso gli stessi; inoltre, la risposta russa, è una conseguenza del continuo ammassare di mezzi corazzati ed altre truppe ai confini del territorio della Federazione. Ricorda anche che tale atteggiamento aggressivo e lo schieramento sul campo di mezzi e militari di così grosse proporzioni, non avveniva dalla fine della Guerra Fredda, fatto questo che segna l’inizio di una crisi internazionale e militare nell’area senza precedenti.

Il Generale Yuri Yakubov (conosciuto come il Generale che vuole usare le armi nucleari contro USA e NATO in via preventiva) ha anche detto che in seguito allo schieramento delle nuove truppe USA in Polonia, sono state schierate batterie di missili Iskander nell’enclave di Kalinigrad e che questi verranno rinforzati ulteriormente con altro materiale bellico. Questo Generale è famoso anche per aver definito Stati Uniti e NATO come servi del NWO.

Il Tenente Generale Ben Hodges, comandante dell’esercito USA in Europa, ha detto alla Reuters nel dicembre del 2014, che il materiale di cui è previsto l’invio, sarebbe “di circa 160 M-1 Abrams (carri armati) più alcuni M-2 Bradley (trasporto truppe) veicoli da combattimento e obici semoventi”. Un funzionario del Pentagono ha aggiunto di recente (lunedì) che il numero totale di veicoli sarebbe di circa 220, mentre quello degli uomini di 5000. Ma le fonti russe parlano di più mezzi e più uomini; verificando fonti accreditate di tipo militare abbiamo scoperto che la situazione sembra esattamente come la descrivono i russi e la cosa ancora più significativa è che a riportala è il sito americano Military.com , dove ritroviamo e riportiamo le cifre reali delle truppe USA e dei mezzi spostati in Lituania (non Polonia) ripresi dal New York Times reported dove viene citato anche il nome dei funzionari che hanno dato la notizia:

“Con una mossa progettata per stemperare l’atteggiamento aggressivo e visibile della Russia in Europa dell’Est, il Pentagono vuole inviare abbastanza materiale militare per i 5.000 soldati schierati in Lituania, funzionari statunitensi e alleati.

L’attrezzatura dovrebbe includere circa 1.200 veicoli – di cui circa 250 carri armati M1-A2, veicoli da combattimento Bradley, blindati e obici.”

Inutile dire che in questi giochi strategici e di informazione e controinformazione, tutte le cifre subiscono alterazioni dovute alla propaganda ed agli interessi da entrambe le parti. Ciò che però conta realmente, purtroppo, sono i fatti, che rischiano di innescare in qualsiasi momento azioni e reazioni con conseguenze catastrofiche. Sempre da Reuters scopriamo molti dettagli interessanti su cosa sta accadendo in Europa: sembra infatti che Bulgaria ed Ungheria abbiano rifiutato di aumentare i contingenti USA sul proprio territorio, perché non possono rinunciare all’amicizia con Mosca e che la Germania sia contraria all’implementazione delle forze statunitensi in Europa e sul proprio territorio. Il Governo tedesco vorrebbe inoltre una politica più distesa nei confronti della Russia. La Polonia invece dichiara apertamente la volontà di costruire strutture logistiche per ampliare la presenza militare americana sul proprio territorio, così come definito dai colloqui tra il Ministro della Difesa polacco Tomasz Siemoniak e l’Ammiraglio statunitense Ray Mabus della US-Navy, di cui troviamo maggiori dettagli su Sputnik e nell’articolo della Reuters sopra citato. La Lituania accetta la presenza americana per la propria difesa, ma dichiara pubblicamente che non è una politica anti russa. Per quanto riguarda invece i Paesi dell’Unione, oltre al discorso del Regno Unito sopra accennato, c’è quello della Francia e dell’Italia, che rischiano di essere mandate via dalla zona euro insieme alla Grecia (che potrebbe entrare nell’Unione Euroasiatica e consentire la creazione di una base permanente russa nel proprio territorio); proprio quest’ultima, secondo gli ultimi studi di economia riportati da “Il Giornale.it”, non causerebbe danni alle banche europee (non si parla però di danni all’Unione o alle popolazioni delle Nazioni). La crisi economica nel frattempo attanaglia sempre più l’Italia e la Spagna, mentre la Turchia si trova sempre più coinvolta economicamente e commercialmente con Mosca, così come altri paesi dell’area come Iraq, Iran, Siria e Kazakistan (quest’ultimo a sua volta parte integrante della Federazione russa e della Comunità euroasiatica). Insomma, ci troviamo nel bel mezzo di un caos politico-strategico senza precedenti e forse al più grande riarmo nella storia dell’umanità, con la speranza che questo non sia il preludio di grandi conflitti e devastazioni.

About Gabriele Lombardo 77 Articoli
Gabriele Lombardo è nato a Palermo nel 1975 ed è un appassionato di letture di saggistica, mistero, romanzi di fantascienza e poesia di cui è anche scrittore dal 1988. Dal 2005 è diventato un ufologo, studioso di storia occulto-esoterica, antiche religioni, antichi astronauti, scienze di confine, complotti internazionali, armamenti e politica strategico-militare. L’autore è anche blogger da molti anni e congressista di tematiche scottanti come il fenomeno UFO, i rapimenti alieni, le scie chimiche, la “Guerra Segreta” e tanto altro ancora; è anche Presidente dell’Associazione Culturale “Nuovo Millennio (UFO Hunter Italia)”. Gabriele Lombardo ha scritto per X-Times e Signs, al momento scrive su Seven Network (Roma), Il Vespro (Provincia di Palermo) e collabora di tanto in tanto con altre testate giornalistiche; l’autore è anche conduttore radiofonico, ed è l’ideatore della trasmissione "Nuovo Millennio", che tratta le tematiche precedentemente elencate e non solo, la trasmissione ha avuto luogo presso Radio Carini Web Station fino ai primi di maggio del 2014.
  • Pisantemichele

    Secondo me questa è una guerra già dichiarata tutto questo è causato dai signori quelli che dicono di essere i potenti gli illuminati ormai si sa che il potere il denaro l’alta finanza vogliono
    CREARE IL NUOVO ordine mondiale
    Sono tutti Coinvolti occidente russi
    Arabi religioni spero che chi legge
    Queste righe ci rifletta voglio solo dire
    Gente aprite gli Occhi